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Fumetti

Habibi

"...serpeggiando...
si intrecciava come lettere,
lettere che diventavano storie,
finché all'improvviso si fermò.
- prosciugato -
una voce soffocata."

— "Habibi", Craig Thompson
Copertina Habibi - Craig Thompson

Scheda dell'Opera

Titolo: Habibi

Autore: Craig Thompson

Editore: Rizzoli Lizard


Trama: Lei è Dodola, venduta come moglie ad uno scriba e poi resa schiava. Bambina, poi donna, poi madre, prigioniera in un mondo di uomini. Lui è Zam, orfano che trova la salvezza tra le braccia di quella ragazza che lo crescerà proteggendolo dal mondo che li circonda e viaggiando insieme, in un mondo fatto di storie e mitologia islamica. A fare da sfondo un panorama fatto di deserto, harem e agglomerati urbani che traboccano di vita e di miseria. Una storia che parla di due anime schiave, legate da un amore talmente profondo che va oltre ogni vincolo e prigione.

Ciao a tutti ragazzi! Oggi vorrei chiacchierare con voi della mia Graphic Novel preferita: Habibi, di Craig Thompson.

Habibi illustrazione

Qualche anno fa, confrontandomi con i miei colleghi degli altri negozi Funside, iniziammo a disquisire sulle Graphic Novel di Craig Thompson. Insieme a Blankets, Habibi era il fumetto del mese in quel periodo e, nonostante lo avessi davanti agli occhi tutti i giorni, è stato proprio dopo quella discussione che ho deciso di leggerlo.

È stato amore a prima vista. Non nego che la commozione che ho provato — e che provo tutt'ora ogni volta che lo rileggo — mi ha rubato più di qualche lacrima.

I temi di riflessione di questa novel immensa sono tantissimi, ma quello che più mi ha colpito è, sicuramente e per ovvi motivi, lo status delle figure femminili. Per una donna che legge questa storia è impossibile non provare empatia per Dodola, una ragazza che usa il suo corpo come merce di scambio per sopravvivere e per far sopravvivere Zam, un bambino che ha salvato da morte certa quando è riuscita a sua volta a scappare dalla schiavitù.

Craig Thompson con Habibi esplora la cultura islamica (così come con Blankets ha fatto per quella cristiana) e lo fa con ricchezza di dettagli e di storie che, messe in comparazione con le leggende bibliche, ci mostrano come le religioni abbiano solo poche sfaccettature diverse tra loro, e come tutto sia legato alla nostra personale e culturale interpretazione.

Dettaglio tavola Habibi

Le sue inchiostrazioni, tratto distintivo di questo autore dall'animo sensibile capace di descrivere un tema così delicato come la mercificazione del corpo femminile senza risultare banale o maschilista, rendono la lettura estremamente fluida. Il tutto è arricchito dai raffinati elementi grafici della calligrafia araba che impreziosiscono la Graphic Novel, rendendola un autentico gioiello visivo.

Habibi… mio amato…
Proprio questo è il punto: l'amore. L'amore che va oltre ogni violenza, ogni barriera, il tempo e la schiavitù. L'amore come forza motrice che guida le azioni di Dodola e Zam. Una Graphic Novel da leggere soprattutto con il cuore, perché è lì che andrà a colpire, dritta nel segno.

Alla prossima recensione!
Aurora

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